Tivoli, cascata Villa Gregoriana in piena

 

Un video vale più di mille parole.. impressionante.. guardate dopo 3 giorni di pioggia come si presentava la cascata di Villa Gregoriana


Ciao a tutti coloro che

Ciao a tutti coloro che leggono io a vallinfreda ci sono sempre stato da bambino ci sono cresciuto e tutti mi hanno fatto grande in tutto come mia nonna Angela Zarelli detta Angela di peppaccio ma quello che è accaduto in questi ultimi tempi mi è dispiaciuto molto non penzavo che mi succedere come al  Signore Gesu non riconisciuto dai propri come anno fatto con fra Diego non riconosciuto dai suoi vogli allegare cio che ho scritto e pubblicato su tutti i muri del paese ma durati poco perche per mano di gente sono stati tolti lo allego perche tutti possano leggerlo posso leggerlo e capire cosa sto vivendo in questo tempo .
AI MIEI CONPAESANI ( E PARENTI )
 
Non pensavo di arrivare a tanto e ricevere tanto male dalle persone che mi hanno fatto grande in tutti i sensi ricordo con piacere da bambino la tanto  aspettata  estate per venire a Vallinfreda da zia Pasquetta  dove con i miei nonni e con tutti voi sono cresciuto dove ho giocato tra le  nostre strade e
Piazze. Ho vissuto ogni istante della nostra vita sociale che ancora oggi a distanza di anni la porto nel cuore non come seconda casa ma come prima dove sono stato  a contatto   con ogni uno di voi prendendo da voi ogni dono dalle cose semplici alle cose importanti.
Non pensavo che dopo tanto,dopo tutti questi anni mi dovessero capitare certe cose che non farebbero piacere a nessuno.
Tutti sappiamo di cosa parlo.
Fin da bambino sono stato sempre dentro le chiese , ho sempre servito e amato la mia religione in Tivoli a Sant’Andrea con il defunto don Ugo Antonucci poi a s. Francesco con p. Goffredo  ,che poi é la mia parrocchia,  nel gruppo giovanile parrocchiale poi tutt’ora in Duomo con don Fabrizio con i frati di Quintiliolo stimato da tutti e amato, non mi aspettavo che proprio dal paese e da quella gente che nel male mi è stata accanto ora prendo ingiurie e calunnie non solo alla mia persona ma ancora più grave ad una donna di 87 anni che,come  tutti sapete mi ha fatto da madre e da nonna, si e’ sentita dire  di stare attenta e di guardarsi bene dal nipote per i danni al paese e alla parrocchia .
Ho iniziato a frequentare la parrocchia di Vallinfreda quando ero bambino con le suore quando andavo all’asilo all’ora c’era don marco Badiglio venivo solo l’estate e poi per le feste ma quel tanto odiato prete non solo ci ha rimesso a posto la nostra chiesa ma mi ha insegnato a cantare i vespri e gli anziani mi hanno insegnato le tradizioni e i nostri bellissimi canti e  ad amare la nostra chiesa .Il mio stare per sempre a Vallinfreda è stato l’anno che  abbiamo avuto l’amministratore padre Luca il sacerdote indiano e proprio in quel periodo ho iniziato a lavorare anche in comune  come netturbino, ma tutti e dico tutti mi avete dato molte cose :vestiti ,soldi e mangiare specialmente durante  tanti natali e feste passati con tante famiglie lontano dalla mia volontariamente perche impegnato a servire la mia parrocchia nessuno me lo ha comandato nessuno me lo ha ordinato nessuno ma e’ stata la fede e l’amore per le nostre tradizioni a farmi fare tutto questo .Ricordo con piacere il privilegio di stare alla presenza di papa Giovanni Paolo II° nei posti riservati alle autorità per la beatificazione del nostro fra Diego. Ricordo quanto lavoro l’ho sentito nel cuore e l’ho fatto con piacere perché giuridicamente la parrocchia di Vallinfreda è la mia parrocchia di residenza dove ho ricevuto la cresima dove ho servito
 
 
sempre e dove tutti facevano e hanno fatto riferimento a me  per questo o per quello ricordo quando con i ragazzi ho costruito il coro ricordo tante cose ricordo quando dovevo addobbare e preparare per le cerimonie facevo da sacrestano e da liturgista, non perché qualcuno mi avesse obbligato ma per far si che tutti voi foste fieri della nostra chiesa .Tutti sanno quante volte mi sono arrampicato sul campanile a metter il grasso alle campane e pulire i lampadari e i cornicioni quante ripe abbiamo trovato li su e quanti presepi abbiamo fatto e quanti altari delle adorazioni (sepolcro) ho preparato e la processione con l’aiuto dei ragazzi quante volte mi sono messo le mani in tasca e ho comprato tanto di tutto perché pensavo che quelle cose erano utili alla nostra chiesa   come  fiori ,drappi e tanto altro e tutto questo con tanto  amore senza dar retta a chi mi diceva tieniteli quei soldi  comprati le scarpe i vestiti avevano ragione ,sono stato accusato di aver messo la cacca (merda) alla porta di don Antonio ma ringraziando Iddio questa cosa non l’ho mai fatta . Le ultime accuse sono state che ho rubato tante cose da dentro la chiesa o di averle prese e portate in altre parrocchie e in piu’ mi sono anche sentito dire che le cose che ho fatto io e la mia famiglia provengono da attività illecite sono stanco e triste di queste cose ho pianto  nel momento dell’incidente e dicendo a tutti riportatemi a Vallinfreda ma ora tutti contro di me .
La gente per varie pressioni ricevute m’invita ad essere un parrocchiano come gli altri come io del resto desidero  però avverte  mia nonna di stare attenta alla mia persona disegnata come ladra e  delinquente (la mia nonna dice che se io avessi ripreso del suo tata questo non sarebbe accaduto) perche tutti sapete chi era TATA .Non ho rubato niente se ho potuto ho levato i soldi dalla mia tasca e dai miei familiari per comprare di tutto Sono stanco molto stanco di tutto questo  e di sentirmi dire da tutto  il popolo di aver sottratto questo o quello cosi ora ho deciso di mettere in pratica quello che dice San Paolo (chi non lavori ne pure mangi ma chi lavora ha bisogno del suo guadagno) sto pensando seriamente di fare un avvertenza sindacale alla parrocchia e chiedere risarcimento per  tutti gli anni passati giorni e feste a servire la mia parrocchia. Concludo questa lettera aperta con una frase che mi e’ stata insegnata da voi e che racchiude e vi descrive perfettamente:
DITEMI LADRO DITEMI PAGANO MA NON MI DITE VALLINFREDANO
 
VALLINFREDA 22 AGOSTO 2008
SERGIO
 non mi aspettavo  che mi dicessero che quello che ho seminato sto raccogliendo sono stato giudicato il duce che per 16 anni a tenuto sotto scacco il paese nel terrore e nerla paura e accusato di aver picchiato il vecchio parroco .d. Antonio  iio voglio bene a tutti ma state attenti che non tutto il male viene per nuocere chi sa cosa vi aspetta con don omar