L'Uomo, uno scandalo
Buongiorno a tutta la Comunity alanvreana!
Volevo semplicemente condividere con voi questo breve pezzo letto ieri mattina all'uni sulla prima pagina del bimensile "Work out" (°) dal titolo "L'uomo, uno scandalo":
Un individuo, uno dei tanti che cammina in mezzo alla folla. Faccio parte della folla. Non so dove vado nè da dove vengo. Ho come unico punto di riferimento chi mi precede. Seguirlo mi dà sicurezza: se lui si ferma, mi fermo; se accellera, adeguo il mio passo al suo; se sbanda, io appresso a lui. Ho la strada tracciata. Se c'è un ostacolo lui lo vedrà prima di me e questo mi permetterà di evitarlo. Ma chi mi è davanti non l'ho mai visto se non di schiena. Nè ho visto chi mi segue: non mi sono mai voltato. Seguire la corrente, andare tutti nella stessa direzione è il miglior modo per non scontrarsi mai, confondersi con la massa, restare nell'anonimato, nascondere la propria diversità, evitare di essere protagonisti. In altre parole, sfuggire dal rischio di destare scandalo ... Idm
So che ad alcuni di voi tale scritto potrebbe sembrare banale e retorico, ma secondo il mio modestissimo parere queste poche righe descrivono molto bene l'attuale situazione di eccessiva apatia e conformismo che stiamo vivendo ... non credete?
A presto
Amareggiato
° bimensile alle Università di Berlino, Roma, Parigi, Milano, Barcellona, Bologna, Genova e Napoli.
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